_Synesthésis

SYNESTHESIS, 2016
Fotografie di: Nicolò Piuzzi, Poesie di: Francesco Ravalli
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bergamo














Non c’è due senza tre. Forse, ma sicuramente non adesso.
Con questo sono al terzo libro. L’abitudine è possibile che prenda il sopravvento su questa ostinata voglia di raccogliere, confezionare. Soprattutto completare. I libri precedenti sono raccolte di vita vissuta, circoscritta ad un determinato luogo in un determinato momento.
Se le persone, le culture, le abitudini plasmano in parte il nostro carattere, e lo modificano di conseguenza, allora avremo delle ricadute anche sul nostro modo di vivere. Anche su quello che creiamo.
Questo libro non ha l’intento di essere un insieme di fotografie esposte in sequenza.
É un lavoro che, a differenza dei precedenti, ha richiesto quasi due anni per trovare la sua forma definitiva. Un’elaborazione necessaria per sviluppare il pensiero che soggiace, per selezionare i momenti ed i luoghi che poesie e fotografie vogliono rievocare.
L’incipit di questa breve introduzione è ora comprensibile: il motto viene utilizzato solitamente nel caso di successioni omogenee.
Le due forme di espressione utilizzate fanno riferimento a sfere sensoriali diverse. Quello che speriamo sia riuscito a rimanere costante in entrambe le narrazioni è l’emozione da cui prendono spunto.
Se il risultato sarà una forma espressiva, un’immagine, una parola, una descrizione altra, soggettiva, che la poesia e le due fotografie faranno scaturire nei lettori, allora l’emozione è costante e avremo fatto la scelta giusta.
Per confermare c’è sempre tempo, oggi viviamo altro: il tre lo lasciamo ad altri giorni.